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Nella dieta mediterranea il pesce occupa un ruolo centrale grazie al suo profilo nutrizionale particolarmente favorevole. Oltre a essere un’ottima alternativa alla carne, fornisce proteine di alta qualità e grassi insaturi, utili per la salute cardiovascolare.
Le principali organizzazioni sanitarie, tra cui la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), raccomandano di consumarlo almeno 23 volte a settimana.

Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali, consumarlo regolarmente aiuta a:
ridurre l’assunzione di grassi saturi;
aumentare l’apporto di grassi insaturi cosiddetti “buoni”, tra cui gli omega-3;
assumere proteine complete e facilmente digeribili.

I benefici nutrizionali

Il pesce è un alimento ricco di nutrienti essenziali per il nostro corpo.
Tra i più importanti troviamo:
proteine di alto valore biologico, utili per il mantenimento di muscoli, tessuti e sistema immunitario;
omega-3 (EPA e DHA), acidi grassi polinsaturi essenziali a lunga catena fondamentali per la salute di cuore, cervello e sistema nervoso;
vitamine, in particolare la vitamina D, importante per la salute delle ossa e del sistema immunitario;
sali minerali, come iodio, selenio e potassio, utili per il metabolismo e per il corretto funzionamento della tiroide. 
Grazie a questa combinazione di nutrienti, il pesce è considerato uno degli alimenti più completi dal punto di vista nutrizionale.

Tipologie di pesce: quali scegliere

Le diverse specie di pesce hanno caratteristiche nutrizionali diverse: conoscerle aiuta a rendere l’alimentazione più varia ed equilibrata. Scoprile cliccando sulle voci qui sotto.

PESCE AZZURRO
  1. Esempi più comuni:
    • alici o acciughe;
    • sardine,
    • sgombro;
    • palamita;
    • sugarello;
    • aguglia;
    • pesce sciabola;
    • aringa.

    Caratteristiche:
    • ricco di omega-3;
    • molto nutriente;
    • generalmente economico;
    • abbondante nei mari italiani.

PESCE BIANCO
  1. Esempi più comuni:
    • orata;
    • branzino;
    • dentice;
    • sogliola.

    Caratteristiche:
    • tendenzialmente magri o con contenuto lipidico moderato;
    • facile da digerire;
    • sapore delicato.

MOLLUSCHI E FRUTTI DI MARE
  1. Esempi più comuni:
    • calamari;
    • seppie;
    • cozze;
    • vongole.

    Caratteristiche:
    • ricchi di ferro;
    • buone fonti di vitamina B12.

CROSTACEI
  1. Esempi più comuni:
    • gamberi;
    • scampi.

    Caratteristiche:
    • contengono vitamina B12, ferro e zinco;
    • hanno generalmente livelli di colesterolo e sodio più elevati delle altre tipologie.

PESCI DI GRANDE TAGLIA
  1. Esempi più comuni:
    • tonno;
    • pesce spada;
    • salmone.

    Caratteristiche:
    • molto gustosi;
    • da consumare con moderazione perché, vivendo più a lungo, possono accumulare nel corso della loro vita quantità maggiori di alcuni metalli pesanti come il mercurio.

Consigli utili in cucina

  1. COME CUCINARLO

    Il modo in cui cuciniamo il pesce può influenzarne il valore nutrizionale.
    Le cotture migliori sono brevi e delicate, perché permettono di preservare al meglio i nutrienti.

    Tra le modalità più consigliate troviamo:
    cottura al vapore;
    cottura al forno;
    cottura veloce in padella;
    • marinatura (solo se il pesce è stato correttamente abbattuto).

    Temperature troppo elevate o cotture molto prolungate possono ridurre la quantità di omega-3, acidi grassi particolarmente sensibili al calore.

  1. COME CONSERVARLO

    Si tratta di un alimento molto delicato, che tende a deteriorarsi rapidamente.

    Per mantenerne la qualità è consigliabile:
    acquistarlo freschissimo;
    consumarlo in tempi brevi;
    scegliere pesce surgelato, che conserva bene le proprietà nutrizionali.

    Seguire queste indicazioni aiuta a preservare freschezza, sicurezza e proprietà nutrizionali.

Contaminanti e sicurezza alimentare

Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che il pesce sia spesso contaminato o che negli allevamenti vengano utilizzate grandi quantità di antibiotici. In realtà, nei Paesi dell’Unione Europea la filiera ittica è sottoposta a controlli sanitari molto rigorosi, con limiti precisi stabiliti per la presenza di contaminanti ambientali e di eventuali residui farmacologici.
Seguire alcune semplici abitudini alimentari permette di ridurre ulteriormente i possibili rischi:

variare le specie di pesce consumate;
alternare pesce fresco, surgelato e conservato;
preferire pesci di piccola o media taglia.

Queste strategie aiutano a bilanciare l’apporto di nutrienti e a limitare l’esposizione a eventuali contaminanti ambientali, mantenendo tutti i benefici nutrizionali del consumo di pesce.

  1. Conclusioni

    Inserire il pesce con regolarità nella propria alimentazione è una scelta semplice che contribuisce a rendere la dieta più varia ed equilibrata. È consigliabile alternare le diverse specie e privilegiare, quando possibile, pesce azzurro e locale, che offre un buon rapporto tra valore nutrizionale, sostenibilità e costo.
    Anche se l’odore in cucina può talvolta scoraggiare, si tratta di un piccolo inconveniente rispetto ai numerosi benefici che il suo consumo regolare può offrire alla salute.

Pubblicato il: 26.03.2026