Salta al contenuto
Home> Smettere di fumare > Bustine di nicotina: un aggiornamento dall’OMS
Smettere di fumare

Bustine di nicotina: un aggiornamento dall’OMS

Il Rapporto OMS 2026 – Exposing marketing tactics and strategies driving the global growth of nicotine pouches – ha evidenziato che le bustine di nicotina (nicotine pouches) si stanno diffondendo sempre più, anche grazie a importanti strategie di marketing:

  1. Influencer marketing

    Il report OMS documenta pagamenti a 77 influencer per un’audience potenziale di 537 milioni di persone, spesso eludendo le leggi sulla trasparenza pubblicitaria.

  1. Claim di cessazione

    Vendute come aiuto a smettere di fumare, in realtà tengono aggangiati alla nicotina ovunque: in classe, in ufficio, in aereo.

    Non sono un metodo per smettere di fumare.

  1. Ingegneria degli aromi

    Fragola, menta, mojito… Aromi pensati per nascondere la nicotina e attirare più utilizzatori possibili.

    Uso di “concept names” (come Cosmic Blast) per aggirare i bandi sugli aromi fruttati e rendere il prodotto indistinguibile da caramelle o drink.

  1. Sponsorizzazioni sportive

    Partnership miliardarie in Formula 1, creando un alone di finta salute: associare le bustine a performance fisiche d’élite e tecnologia d’avanguardia.

  1. Utilizzo nello sport

    Le bustine di nicotina vengono utilizzate anche da sportivi di livello internazionale: non rientrano nei regolamenti anti-doping, in quanto il miglioramento delle performance non è provato.

    Un’indagine del 2024 evidenzia che le nicotine pouches sono usate dal 18% dei calciatori e dal 22% delle calciatrici professioniste.

  1. Targeting LGBTQIA+

    Sponsorizzazione mirata ad eventi Pride, per sembrare “moderni” e vicini a diritti civili e concetti di libertà e identità, sfruttando anche l’alta prevalenza di fumatori in questi gruppi.

La realtà di questi prodotti:

Sono necessarie regolamentazioni stringenti per tutelare la salute di tutti

    • Bando degli aromi: più sono accattivanti, più riducono la percezione del rischio, attirando i giovani e i nuovi utilizzatori.
    • Restrizioni pubblicitarie: attenzione a come, dove e da chi vengono pubblicizzati questi prodotti.
    • Tassazione.
    • Age verification: controllo dell’età al momento dell’acquisto.
    • Nicotine cap: stabilire un limite massimo di nicotina, per tutelare la salute pubblica.
    • Health warnings: includere sul packaging di questi prodotti informazioni chiare in merito ai rischi per la salute.

Pubblicato il: 15.06.2026